È in corso la costituzione di un’associazione di promozione sociale:
un ente che mette al centro comunità,
sostenibilità e rigenerazione dei territori. L’obiettivo è dare vita
all’APS entro l’autunno.
Prima convocazione
Martedì 16 giugno
Ci riuniamo per avviare formalmente il percorso associativo:
servono almeno 7 soci fondatori e
3 componenti del Consiglio Direttivo.
L’obiettivo dell’incontro è arrivare alla firma dell’atto costitutivo.
Prima di partecipare, vi invitiamo a leggere con attenzione lo statuto
— è il testo che definisce chi siamo, come decidiamo e cosa ci proponiamo di fare.
Utopiae nasce dall’incontro di persone belle che vogliono mettersi
al lavoro su cose belle. Costruire spazi, pratiche e relazioni che abbiano
senso. Dare vita a piccoli o grandi sogni in un mondo che spesso alimenta
disillusioni.
Cosa si intende per “cose belle”? Lo hanno stabilito coloro che in questa
prima fase costituente si sono ritrovati per dare vita allo
statuto: finalità civiche e di utilità
sociale, economia circolare, cultura, formazione, ospitalità etica,
rigenerazione di territori e comunità.
Due assi principali — comunità e sostenibilità — attorno ai quali
articolare laboratori, residenze, progetti sul campo e reti di cooperazione
con chi condivide gli stessi valori.
Perché un sogno coltivato da soli resta un’idea; condiviso, diventa un
progetto. E un progetto, prima o poi, diventa un luogo, una pratica, una
storia che altri possono raccontare a loro volta.
Progetti già in campo
Chi entra in Utopiae trova persone, idee e lavori in corso. Ecco due filoni su cui si sta già costruendo.
Precious Plastic
Precious Plastic è un movimento globale nato nel 2013 in Olanda:
promuove il riciclo della plastica a livello locale attraverso
macchinari open source, autocostruibili, capaci di trasformare
scarti in nuova materia e oggetti di design.
A Torino il progetto è portato avanti da Ivan Martini,
designer e architetto, punto di riferimento per l’area torinese.
Organizza workshop e attività di sensibilizzazione con adulti e
bambini, trasformando rifiuti plastici in risorsa attraverso macchine
costruite a mano.
In Val Sangone, tra Coazze e il bosco, c’è una casa che aspetta
di tornare a vivere. CaRina è un progetto di rigenerazione condivisa:
ristrutturare insieme uno spazio per farne un luogo abitato e vissuto.
Il percorso si articola in fasi — dalle prime stanze e gli spazi comuni
a zona living e sala da pranzo, orto, pergolato e barbecue, laboratori
artigianali, ciclofficina e lavanderia — fino a una casa off-grid,
autosufficiente nell’energia e nell’acqua.
Chi entra ora entra per partecipare: non trova nulla di già fatto,
ma la possibilità di costruire insieme uno spazio per chi cerca
un posto per una notte, chi lavora da remoto, chi cammina in montagna
o chi vuole semplicemente fermarsi un po’ di più.
Se quello di cui parliamo ti è vicino, puoi entrare nel percorso
sin da subito — con un contributo alla costituzione e, se vuoi,
nel confronto quotidiano del gruppo.
Sostieni la costituzione
Per dare vita all’associazione servono circa 1.000 euro,
destinati alle spese di registrazione e all’avvio dell’ente.
Con la raccolta Satispay puoi sostenere il progetto
e, in base all’importo scelto, entrare con un ruolo preciso
nel percorso costituente:
Socio fondatore50 €
Socio fondatore con candidatura a carica100 €
Presidenza, Vicepresidenza, Segreteria o Tesoreria
Sostenitore o socio ordinarioda 10 €Contributo libero
Una volta eletto, il Tesoriere gestirà i fondi e, insieme al Presidente,
seguirà le pratiche per la registrazione dell’associazione.
In questa fase costituente il confronto tra chi partecipa
al progetto continua in un gruppo WhatsApp:
qui si discutono statuto, organizzazione dell’incontro
e modalità di partecipazione. È il luogo dove seguire
il lavoro in corso e metterti in contatto con gli altri.